ELISABETTA SEVERINI · COSTELLAZIONI FAMILIARI

Il posizionamento, prima di essere esterno, deve essere interno.

Prima di trovare il nostro posto nel mondo, possiamo fermarci ad ascoltare il posto che sentiamo nostro, dentro.

Ti accompagno in un’esperienza di esplorazione personale attraverso le costellazioni familiari, per osservare con uno sguardo nuovo ciò che vivi nelle relazioni, nel lavoro e nelle scelte di ogni giorno.

Parliamo di ciò che senti

Elisabetta Severini seduta, con gli occhi chiusi e le mani unite.

Il proprio posto.
Nel cuore.

Per me, trovare il proprio posto significa riconoscersi, rispettare la propria storia e distinguere ciò che ci appartiene da ciò che sentiamo di dover essere per gli altri.

È un posto nel cuore: da lì possiamo cercare un modo più autentico di stare nelle relazioni e di compiere le nostre scelte. È questo che chiamo risonanza, la sensazione di essere più in accordo con noi stessi.

Le emozioni attraversano
anche il lavoro.

Le emozioni accompagnano la vita privata, le relazioni e il mondo professionale. Possono influenzare il modo in cui ci esponiamo, chiediamo, riceviamo, collaboriamo o mettiamo un confine.

A volte conosciamo bene una difficoltà, ma continuiamo a incontrarla. Le costellazioni offrono uno spazio simbolico ed esperienziale in cui esplorare ciò che sentiamo e attribuire nuovi significati alla nostra esperienza.

Ciò che emerge durante un incontro viene accolto come materiale di esplorazione, non come una prova di eventi familiari o una verità sugli altri.

La mia sensibilità.
Il mio percorso.

Sono Elisabetta Severini, direttrice creativa, art director e costellatrice familiare. Il filo che unisce questi ambiti è l’ascolto: del carattere di un brand, della storia di una persona, di ciò che cerca una forma per esprimersi.

La mia formazione nelle costellazioni familiari si è sviluppata con Silvia Pallini e Marco Meini, approfondendo l’approccio di Bert Hellinger e il lavoro di ascolto delle emozioni e del corpo.

Nel tempo ho elaborato un mio modo di accompagnare gli incontri, integrando ciò che ho appreso con la mia esperienza e la mia sensibilità. Parto da quello che la persona porta, con attenzione ai suoi tempi, ai suoi confini e alla sua libertà di scelta.

Quando senti il bisogno
di guardare qualcosa da vicino.

Puoi scegliere questo spazio quando desideri esplorare:

  • Una dinamica che senti ripetersi nelle relazioni.
  • Il tuo posto nella famiglia, nella coppia o nel lavoro.
  • Il rapporto con il denaro, il riconoscimento e il ricevere.
  • Una scelta, un passaggio di vita o una difficoltà a esprimerti.

L’intento è offrirti uno spazio di ascolto e una prospettiva diversa, da riportare nella tua quotidianità attraverso scelte consapevoli.

Ogni esperienza
ha il proprio tempo.

Alcune persone che ho accompagnato mi hanno raccontato cambiamenti percepiti nel lavoro, nel rapporto con il denaro e nelle relazioni. Sono esperienze personali: non dimostrano un rapporto di causa ed effetto e non costituiscono una promessa di risultato.

Non propongo un numero di incontri uguale per tutti. Partiamo da un confronto e valutiamo come proseguire, nel rispetto di ciò che senti.

Il mio accompagnamento è un’attività di esplorazione personale non sanitaria. Non è psicoterapia, non formula diagnosi e non sostituisce cure mediche o supporto psicologico. Le costellazioni familiari hanno evidenze scientifiche limitate e possono suscitare emozioni intense; puoi chiedere una pausa o interrompere l’esperienza in qualsiasi momento.

Il primo passo
è ascoltarti.

Raccontami cosa stai vivendo e cosa desideri esplorare. In un primo incontro conoscitivo possiamo capire se questo spazio corrisponde alle tue esigenze.

Gli incontri possono svolgersi in presenza o a distanza, concordando insieme modalità e disponibilità.

Richiedi un incontro conoscitivo